La pietra e la città

La pietra e la città1996
About this book
Antico e importante centro etrusco e poi romano (si voleva fondata da Ercole figlio di Atlante dopo il diluvio universale), Fiesole era stata sconfitta e conquistata dai fiorentini, dopo lunghe lotte, nel mi secolo. Pur fortemente ridimensionata dal punto di vista politico e militare la città conserva, tuttavia, il rango di capoluogo amministrativo (Podesteria) e di sede episcopale. All'interno della cerchia muraria, parzialmente distrutta, si concentra fino alla metà di questo secolo una popolazione composta in gran parte di addetti alla lavorazione della pietra da costruzione (scalpellini, lastricatori, muratori), che per le sue caratteristiche di continuità residenziale e di stabilità professionale mostra di possedere un alto grado di integrazione e coesione interna. Il senso di appartenenza alla comunità civica si fonda sulla consapevolezza di possedere una propria storia e sulla condivisione di valori comuni: il mito delle origini e la memoria di un passato glorioso, la tradizione religiosa, il mestiere e la famiglia, sono i principali elementi dell'identificazione collettiva, che si traducono in un forte idioma comunitario. L'analisi sotto forma di biografia generalizzata della popolazione fiesolana intra muros, durante un periodo di vari secoli, consente di ricostruire il contesto economico e sociale e le reti di relazione di questo gruppo di artigiani, e di verificare nel contempo alcuni problemi cruciali per la conoscenza delle società di antico regime quali il rapporto tra norme e pratiche sociali, tra libertà individuale e appartenenza a gruppi ascrittivi (parentela, confraternite, corporazioni), ±fra eventi unici e irripetibili e strutture istituzionali e simboliche di lunga durata¿
Details
- First published
- 1996
- OL Work ID
- OL2839210W
Subjects
HistorySocial conditionsEconomic conditionsStonemasonryArtisans